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Convivio Milano: un weekend di volontariato e divertimento

VOLONTARIATO E BUON CIBO, COSA SI PUÒ VOLERE DI PIÚ?

Convivio Milano Giovanna PainelliQuesto fine settimana sono stata a Milano a lavorare come volontaria a Convivio: esperienza entusiasmante che ripeterò sicuramente!

Ho imparato un sacco di cose… vediamo le fondamentali:

  • Se siete VIP fatevi invitare alla cena di gala potrete scegliere in anteprima i capi migliori e vi saranno recapitati a fine manifestazione.
  • Se siete persone normali approfittate dell’ultimo giorno quando verranno fatti sconti fino al 70%. Però prima organizzatevi studiate misurate e decidete cosa vi piace, poi tenete le orecchie ben aperte e quando vengono annunciati gli sconti precipitatevi!
  • Convivio Milano Giovanna PainelliGli sconti durano in genere 10 minuti e vi posso assicurare che ho assistito a scene di vero e puro delirio. La domenica ho lavorato nel corner delle sciarpe e nei primi 10 minuti al 70% ne ho vendute 32.
  • Le occasioni sono veramente imperdibili potreste acquistare una giacca di Cucinelli di puro cachemire del valore di €.2.860,00 a €.429,00.
  • Si conoscono persone interessantissime come Alberto, responsabile Etro, che mi ha insegnato come si piega una “pochette”, la lunghezza precisa che devono avere i pantaloni da uomo, come esporre i capi in negozio per poterli vendere meglio e molto altro…
  • Ho scoperto di essere un’ottima venditrice perché so consigliare con gusto e senza mai perdere la pazienza ed il sorriso.

Convivio Milano Giovanna PainelliNel tempo libero mi sono dedicata al buon cibo. Sono andata a vedere la famosa pasticceria di Iginio Massari aperta dentro la filiale dell’Intesa San Paolo di fianco al Duomo. Il locale è semplice, senza posto per sedersi e i dolci molto invitanti. Ho assaggiato diverse cose direi buone, non spettacolari,ma vale comunque la visita.

Convivio Milano Giovanna PainelliSeconda tappa Carlo Cracco in galleria. Naturalmente mi sono fermata al piano terra quello da comuni mortali. Non ho potuto assaggiare la pizza perché alla 20:15 era già esaurita in quanto viene prodotta in numero limitato. Ho preso antipasto di capesante, risotto alle fave, pesce alla piastra e un assortimento di dolci esagerato. Era tutto ottimo e i dolci ancora di più. Mi spiace per Iginio, ma Carlo lo batte.

E per la prossima volta a Milano… Pronti per uno Shopping tour in mia compagnia? Contattatemi per venire a fare un giro insieme! 😉  

Tanti chilometri, tante installazioni, tanti colori: il fuori salone di Milano!

UN WEEKEND AL FUORI SALONE DI MILANO

Fuori-salone-Milano-Giovanna-Painelli

Prima cosa… un weekend non basta! Detto questo organizzatevi.

Se volete andare al fuori salone prenotate albergo e, se lo usate, il treno non appena viene comunicata la data… i prezzi hanno impennate vertiginose! Per farvi un esempio: quando io vado a Milano, per due notti, due persone, per un albergo in centro spendo tra gli 80,00 e i 120,00 euro. Per questo weekend ho speso ben 367,00 euro per un ostello. Poi decidete cosa volete vedere e fatevi un itinerario preciso e dettagliato mettendo in conto che nelle istallazioni più belle c’è fila. Se, come me, siete fortunate e avete una “talpa” in loco, fatevi consigliare… alcune installazioni sono veramente imperdibili e vale la pena sia camminare un po’ di più sia fare la fila!

Fuori-salone-Milano-Giovanna-Painelli

Quest’anno consigliata dalla mia talpa ho visto Vuitton, Cartier, Miele, Sony, Vans e Audi. Più una miriade di installazioni minori dislocate nei vari distretti.

L’installazione Vuitton è in una spettacolare villa nel centralissimo Corso Venezia. Già la villa vale la visita, ma il soffitto ricoperto di fiori fatti con parti di borsa, le lampade fatte con le cinghie e gli arredi realizzati sempre con parti di borse… sono stupefacenti!

Poco più avanti l’installazione Audi: un’ enorme piscina con giochi di vapore, auto ai quattro lati e l’auto del futuro su cui poter salire… valgono il viaggio.

Fuori-salone-Milano-Giovanna-PainelliCon la metro si arriva all’Arco della Pace dove Cartier celebra Santos, il pilota per cui fu creato l’omonimo orologio. Per ricreare l’effetto “volare” è stato costruito ex novo un tunnel di 60 m. con il pavimento di specchio (in aria non esiste ombra e neanche su uno specchio) e anche una vera galleria del vento.

Ci spostiamo a Tortona entriamo da Miele e veniamo rapiti da suoni e giochi di luce… uno spettacolo meraviglioso che culmina con una cooking show durante il quale del pesce viene cotto in forno dentro un cubo di ghiaccio. Segue assaggio per tutti.

Poco lontano, alla Sony, proviamo gli arredi del futuro che si muovono e interagiscono con noi aiutandoci in tutte le azioni quotidiane: li voglio tutti a casa mia. 🙂

Fuori-salone-Milano-Giovanna-PainelliDa Vans mi tuffo in una piscina piena di gomma piuma, provo la vertigine, l’instabilità ed il vento tra i capelli sullo snowboard. Complimenti agli  studenti del Polimi che hanno fatto il progetto!

Impossibile descrivere tutte le altre cose viste e provate… c’è di tutto e di più. Una menzione va però ad una adorabile telecamera che ti diceva chi eri e a me ha detto “donna anni 35” e vai! 😉 

Qualche giorno a Milano… Milan l’è on gran Milan

RESECONTO DI UNO SHOPPING TOUR UN PO’ TROPPO AFFOLLATO!

Questo fine settimana sono stata a Milano e, ripresami dallo schok da sovraffollamento, mi sono decisamente divertita!

Prima tappa Urban Oufitters che ha da poco aperto il primo monomarca proprio a Milano. Sulla carta “un mix eclettico di abbigliamento, homewear e lifestyle sempre all’ultimo trend” in realtà potevamo tranquillamente farne a meno! Il rapporto qualità prezzo è decisamente scarso e non offre niente di più dei già presenti H&M e Zara. Per i nostalgici nella sezione vintage si trovano i capi che si indossavano negli anni ‘70/’80  comprese le felpe Adidas e Fila.

woolrichProseguo verso il flagship store Woolrich International e non resto delusa! Il negozio è veramente bello, il giardino, l’esposizione, la stanza a -20 c’è tutto ed è tutto interessante anche i capi, ci sono maglioni veramente belli a prezzi decisamente interessanti.

Mi dirigo verso Mtia’s, l’outlet dei milanesi, e intanto do un’occhiata a Cos, dove si trova sempre qualcosa di interessate, e sogno guardando una delle tante vetrine di Dolce & Gabbana.

Da Matia’s al momento i saldi sono al 30%, tra poco farà il 50% su tutto, e come in tutti gli outlet se sai cosa cercare trovi sempre. Nel reparto donna i capi sono quasi tutti di grandi marchi nel reparto uomo no ma ci sono diverse chicche imperdibili. Gli stivaletti Gucci ultima collezione, visti ad inizio stagione, non mi hanno aspettata sarà per la prossima volta.

gae aulentiSi va in piazza Gae Aulenti, io la adoro! La fontana, i grattacieli, il bosco verticale i negozi mi piace tutto di questa nuova piazza milanese che conduce allo storico Corso Como. Fortunatamente questa zona, malgrado sia molto chic e rinomata, non è presa d’assalto dalla massa e si può passeggiare decisamente tranquilli. Tappa obbligatoria per il pranzo Pescaria c’è sempre fila e i tavoli sono stretti ma i panini al pesce sono fantastici ripagano di tutta la fatica.

Giro allo storico 10 Corso Como il negozio è bellissimo e assolutamente all’avanguardia, forse un po’ troppo all’avanguardia, se volete avere un occhio sulle future tendenze siete nel posto giusto.

Si prosegue verso Brera quartiere di viuzze acciottolate piccoli negozi, botteghe vintage e tanti troppi ristoranti. Si torna in galleria per una sosta da Marchesi vista spettacolare e cioccolata calda imbattibile.

portafoglio

Un giro nel quadrilatero della moda non può mancare le vetrine sono bellissime e con i saldi al 50% ci si può togliere anche qualche sfizio. Io vado da Campomaggi mi serve il portafoglio e qui vado a colpo sicuro. Bella pelle lavorazione artigianale borchie pietre e…. mi innamoro di tutto il negozio!

 

Rientrata nel caos di corso Vittorio Emanuele noto che Zara ha finalmente pensato agli uomini e ha aperto un negozio veramente spazioso e luminoso. Zara in via Torino invece coccola il pubblico femminile con uno staff quasi esclusivamente composto da bei ragazzi!

milanoIl giro continua da The other stories dove tutto quello che mi piace è della nuova collezione, da Gap dove si fanno sempre ottimi affari e alla Rinascente dove è quasi impossibile entrare ma, ciliegina sulla torta, c’è il fashion show Dolce & Gabbana DGSARTORIA spettacolo imperdibile!

Potrei continuare elogiando gli hamburger di Polpa le crostatine di Knam i negozi di via Torino e… ma posso fare di meglio, vi posso accompagnare a vedere tutto di persona contattatemi per sapere come. 😉

 

Vietato Buttare: Essere EcoFriendly non è mai stato così di moda!

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma così diceva nel lontano Settecento Antoine-Laurent de Lavoisier.

Oggi le sue parole sono diventate il manifesto del fashion per eccellenza: la moda del riciclo, e di conseguenza di un atteggiamento etico, è diventata la regola aurea per chi si occupa di moda. Non è il «Derelicte» proposto da Mugatu del film Zoolander, ma una strategia ben precisa di mercato.

Ormai tutte le aziende di moda utilizzano materiali di recupero per le loro collezioni: Salvatore Ferragamo con l’Orange Fiber Collection usa tessuti ottenuti con quel che resta della spremitura delle arance; Adidas per le Ultra Boots usa la Parley Ocean Plastic ottenuta da rifiuti marini…

Le più famose catene di marchi low cost raccolgono gli abiti usati da rivendere come second hand, da trasformare in panni per le pulizie o in fibre da utilizzare come materiale isolante, o per produrre nuovi capi. Uno fra tanti – H&M – produce jeans con cotone riciclato, oppure fa dell’utilizzo del BIONIC, materiale che sembra seta ma è prodotto dai rifiuti marini, una bandiera della sua linea Conscious Exclusive.

Sono sempre più numerosi i siti di noleggio e scambio di abiti come “Drexcode.com” “Rent Fashion Bag” “Rent the Runway”.

Su tutti i giornali vengono acclamate le celebrità, una fra tutte la principessa Catherine “Kate” Middleton, che riutilizzano più volte lo stesso abito (quasi che non fosse una cosa normale, almeno per noi comuni mortali!).

Queste sono solo strategie di mercato:

  • riportiamo i nostri abiti usati (se è vero che li abbiamo usati), ce li pagano e noi ci sentiamo risparmiatrici bravissime, ma intanto siamo entrate nel negozio e sicuramente compriamo qualcosa di nuovo che ci serve.
  • possiamo noleggiare un abito, una borsa, un paio di scarpe firmate che non potremmo mai permetterci, ma spendendo la stessa cifra ci potremmo comprare qualcosa di altrettanto bello, solo nostro e da utilizzare per anni.
  • quando riutilizza lo stesso vestito ci sembra molto più vicina a noi, e favorendo l’identificazione aumenta il suo potenziale di gradimento in maniera vertiginosa.

Ma noi possiamo essere alla moda e anche eco solidali semplicemente facendo acquisti intelligenti, organizzando il nostro armadio e riciclando quello che già possediamo, perché un bell’abito, così come un paio di scarpe o una borsa, possono e devono durare una vita.