Quando mi è arrivata la richiesta di redigere la prefazione a questo libro, mi sono preoccupata perché non potevo rifiutarmi, ma … non capisco nulla di moda (basta aprire il mio armadio o guardare come mi acconcio, o meglio, concio – direbbe mia sorella Giovanna); entrare in un negozio per acquistare qualcosa, qualunque cosa, in particolare quelle cose che si debbono indossare è per me un serio problema; e last but not least io sono la sorella…e con questo? Bene, la conosco da quando è nata, essendoci fra noi la differenza di 11 anni – a mio svantaggio! – l’ho cullata, ninnata, lei mi ha inondato con le sue pipì… (all’epoca i pampers non circolavano come oggi) e abbiamo litigato furiosamente tra noi, come spesso accade nelle buone famiglie. Ma posso confermare parola per parola quanto Giovanna scrive: lei, come me, come le altre due sorelle (siamo in 4, tutte femmine) ha trascorso la sua infanzia, la sua adolescenza, la sua vita, insomma, finché non se n’è andata a studiare a Firenze, finché non si è sposata, nella stanza in cui la nostra mamma lavorava. Per lei, come per tutte noi, i primi giocattoli sono state le “pezze”, i ritagli delle stoffe, i rocchetti di filo vuoti, i bottoni (quanti giochi con i bottoni!), ma, mentre io e le altre due sorelle siamo sì in grado di cucire un bottone e accorciare una gonna, lei, solo lei, ha imparato a tagliare, cucire e a fare vestiti (anche se non ha mai raggiunto la bravura della nostra mamma!). Ecco, se c’è un gene che predispone al mondo della moda lei lo ha ereditato, noi no; la sua passione per la moda è innata, perciò sincera: la moda è il suo interesse, ma anche il suo divertimento, come traspare in maniera evidente dalle sue parole. In un negozio di vestiti – io ne sono testimone – trova subito il pezzo interessante, quello che una volta indossato, ti fa sentire a tuo agio…

Che ne dici di dare una occhiata alla mie tariffe?

Nel suo libro Giovanna racconta la sua passione e la sua decisione – dopo aver cresciuto due figli e aver lavorato in tutt’altro settore – di dedicarsi al suo vero interesse, la moda,  e dunque può essere anche uno stimolo per tutte noi per deporre le nostre paure e finalmente lanciarci a fare quello che amiamo. Ma Giovanna non si limita a raccontarsi, ci offre un vero e proprio servizio (e gratis!): elargisce i suoi utilissimi consigli su come muoversi in un negozio, su cosa comprare e, soprattutto non comprare, sulla base delle nostre esigenze – diverse da donna a donna – dei nostri difetti – presunti o reali – delle nostre abitudini. Tutto questo con un filo sottile di ironia che rende la lettura piacevole e divertente…

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