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Quando lo stile è nel dna?

STILE O CE L’HAI O NON CE L’HAI? STILE =  COSTOSO?

marylinEssere geneticamente predisposte allo stile è un grande vantaggio ma, per tutte noi che con lo stile abbiamo un conto in sospeso, c’è la possibilità di migliorare imparando dalle vere icone: le donne che non seguono le tendenze ma le dettano.

Per prima cosa una vera icona di stile non si lascia fuorviare da Instagram o dai fashion blog dove vengono ostentate le griffe più prestigiose; sanno che le fashion icon, le blogger e le redattrici ricevono gratuitamente i capi firmati per dare visibilità al prodotto e per convincere noi a comprarlo e che non sempre, anzi quasi mai, avere stile è sinonimo di essere firmate da capo a piedi.

Ma come fanno ad essere delle vere fashion icon al di là delle tendenze?

AudreyPer prima cosa sono molto curiose entrano in ogni negozio e vogliono conoscere qualsiasi marca. Possono entrare in un negozio per teenagers ma non si vestiranno da dodicenne. Riescono a trovare ovunque qualcosa che le rappresenti e rimangono sempre fedeli alla propria personalità.

Sanno indossare qualsiasi capo anche il più vintage rendendolo attuale e unico semplicemente perché rimangono sempre fedeli alla propria indole.

Appaiono spesso molto semplici e diverse potrebbero aver deciso di indossare un tailleur pantalone ad una festa dove tutte le altre sfoggiano abitini scintillanti e tacchi vertiginosi ed essere comunque le più chic.

Hanno fiducia in se stesse e se comprano un abito, un accessorio o un gioiello lo fanno in base ai loro gusti non al prezzo o alla firma.

styleSanno che con la moda bisogna divertirsi seguono i trends ma non ne diventano mai schiave. Se una tendenza non gli piace non la seguono anche se tutte le blogger più celebri la propongono.

Con i blog, instagram, lo street style ecc.. è ormai diventato un obbligo avere un outfit che catturi l’attenzione dei fotografi per tutti ma non per le vere donne di stile. Per loro vestirsi bene è uno stile di vita. Non importa se quelle scarpe sono di Dolce & Gabbana, se non riescono a camminarci comode non saranno mai eleganti e quindi semplicemente non le indossano!
Semplice no?

Incontro sugli accessori!

PARLANDO DI ACCESSORI

scarpeNell’ultimo incontro ho parlato di accessori . Sono partita dalle scarpe che proprio accessori non sono: provate ad andare in giro scalzi!

Oltre ad essere un “accessorio obbligatorio” sono anche l’accessorio che più di ogni altro da identità al look. Scegliere la scarpa sbagliata può far apparire datato, sciatto e inadeguato anche il più bello degli abiti.

Ho dimostrato praticamente la cosa facendo vedere come un semplice e molto bon ton scamiciato rosa cipria cambi il suo aspetto se abbinato a scarpe diverse:

  • Molto sofisticato con un paio di stivali alti sopra il ginocchio con tacco medio e grosso;
  • Molto banale con un paio di pump nude;
  • Da vecchia signora con una décolleté nera con mezzo tacco;
  • Molto sbarazzino con texani grigi con decorazioni;
  • Grintosissimo con gli anfibi;
  • Semplice e comodo con le stringere maschili bicolore;
  • Modernissimo con le scarpe con fibbia pitonate.

Ho poi spiegato che una scarpa per fare la differenza deve essere bella e di qualità bisogna valutare il pellame, le fibbie, i lacci, gli occhielli, i tacchi di cuoio o di plastica le suole ecc….

partecipantiLo stessa cosa, anche se in maniera minore, vale per le borse. Se è vero, infatti, che definiscono meno l’identità del look possono comunque fare la differenza e anche in questo caso la qualità è fondamentale.

Sono poi passata a parlare di tutta una serie di accessori molto sottovalutata anche se in realtà altrettanto fondamentale: bottoni, fodere e applicazioni in genere.

Se un bel bottone di buona qualità e scelto con cura può rendere speciale anche il più anonimo dei cardigan pensate a cosa può fare con un blazer!

Lo stesso vale per una catena o una passamaneria che possono fare di un giacchino uno Chanel da alta sartoria.

bottoniSe poi volete costumizzare un vecchio jeans sono infinite le possibilità tra applicazioni già pronte o fili da ricamo o bottoni o ….. basta un minimo di manualità, un po’ di fantasia e sempre prodotti di qualità.

Anche in questo caso ho dimostrato praticamente la cosa facendo vedere e toccare bottoni, applicazioni e passamanerie. È stato un successone!!!

Ci sono poi degli accessori che io ritengo troppo personali perché una personal shopper possa consigliari: i gioielli.

Se per una foto o un’occasione particolare è giusto abbinarli in maniera impeccabile, nella vita quotidiana sono spesso usati per il loro valore affettivo o di portafortuna e trovo giusto che ognuno si scelga i propri.

Ho poi mostrato quali sono i colori di questa primavera estate e ho spiegato la base degli abbonamenti (troverete maggiori dettagli nel mio articolo dedicato proprio ai colori)

Ho chiuso la serata spiegando il mio nuovo servizio lo “shopping tour”. A tal proposito il 24 si parte se qualcuno altro vuole aggregarsi mi contatti.

Ancora grazie a tutti i partecipanti per la splendida serata come sempre mi sono divertita!

tavolate

Siamo tutte un po’ Cenerentola…

SCARPE PRIMAVERA ESTATE 2018

E’ ora di fare l’inventario delle scarpe presenti nel nostro armadio per vedere come possiamo abbinarle questa primavera per ottenere un look all’ultima moda e valutare se dobbiamo assolutamente comprane un altro paio!

Iniziamo dai miei preferiti gli stivali texani. Alti al ginocchio, bassi alla caviglia o medi al polpaccio vanno sempre abbinati a contrasto e riescono a rendere qualsiasi look rock tirando fuori tutto il nostro lato maschile. Ci sono a punta, squadrati, lucidi, decorati e chi più ne ha più ne metta.

stivaliVeniamo alle scarpe e stivali in pvc. Ricordano molto gli anni sessanta e si abbinano ad altri accessori sempre dello stesso materiale. Non è facile indossarli munitevi di numerosi e divertenti calzini o di smalti colorati il pedicure deve essere perfetto fate abbonamento dall’estetista.

scarpePer chi vuol stare comoda ma, non troppo, ci sono le kitten hell le scarpe basse con il tacco sottile spesso aperte sul tallone. Si abbinano ai calzini, anche a quelli sportivi (Prada docet) e ci consentono di sfoggiare gambe slanciate senza pericolo di cadere dal tacco 12.

Sempre per chi vuol stare semi-comoda ci sono gli stivaletti bassi effetto calzino. Sono molto difficili da portare richiedono gambe lunghe e affusolate da poter essere mostrate nude.

 

sandali

Per me che amo stare comodissima ci sono i super collaudati sandali bassi di cuoio. Collaudati ma mai banali e noiosi basta abbinarli a minigonne in pelle e camicie leggere per catapultarsi immediatamente negli anni ’70.

scarpe taccoAltro classico sono le dècolletè con il tacco alto e la punta affilata. Abbinatele ai pantaloni siano essi larghi a vita alta, skinny o maschili e non sbaglierete. Attente alla lunghezza però le caviglie devono essere sempre in mostra.

Adesso andiamo sul difficile se non impossibile gli stivali alti alti e appariscenti. Si possono portare solo accorciando tutto il resto! Quindi o siete dotate di un fisico bestiale o

texani

 vi iscrivete subito in palestra. Vietatissimi alle signore che hanno passato gli anta che posso sbizzarrirsi con i molto più democratici texani.

 

Io personalmente, se li trovo, mi comprerò un paio di texani altezza polpaccio rosso lacca lucido visti in sfilata e recupererò dal garage un paio, sempre di texani, giallo sole che non indosso più da vari anni.

Pantone e la moda: i colori della Primavera 2018

ARRIVA LA PRIMAVERA E VAI CON I COLORI!

Ma quali sono i colori di questa primavera? Secondo Pantone, azienda americana leader del settore, sono 12 alcuni un po’ impegnativi altri decisamente più facili da indossare ed abbinare vediamoli insieme:

  • violaIl viola “ultraviolet” è un viola intenso eletto colore pantone dell’anno che regala un tocco audace e molto femminile al look. Per andare sul sicuro abbinatelo al bianco, al grigio e ai panna ma se volete esagerare provate l’argento metallizzato non avrete rivali!
  • Il rosa “almostmauve” è una delicatissima e impalpabile tonalità di rosa cipria. E’ un colore universale che dona a tutte e sta bene con tutto. Provatelo con il rosa salmone per un abbinamento un po’ più imprevedibile.
  • marroneIl marrone “emperador” è un marrone caldo che ricorda la cioccolata al latte. Io lo adoro è un’ottima alternativa al nero e si abbina con tutte le tonalità polverose e pastello. Provatelo con il rosa di cui sopra o con l’azzurro chiarissimo.
  • rosso pantoneIl rosso “cherry tomato” è il colore della passione per eccellenza e si riconferma colore protagonista. Si abbina perfettamente con moltissimi colori io eviterei il nero, troppo scontato, e punterei sul rosa cipria, il cammello, il grigio e il bianco.
  • Il giallo “lime punch” ovverosia il giallo evidenziatore. Sta bene a pochissime ma, se portato a piccole dosi e con un po’ di ironia, regala grandi soddisfazioni. Provatelo con il blu navy ma evitate il nero.
  • Il verde “arcadia” è un verde smeraldo scuro e intenso veramente affascinante. Provatelo con tutta la gamma dei grigi il risultato è sorprendete.
  • L’azzurro “little boy blue” è esattamente il colore del cielo terso quello che trasmette felicità e pace solo a guardarlo. Abbinatelo al bianco e sarete immediatamente in vacanza su una soleggiata isola greca.
  • lillaIl lilla “pink lavender” è una via di mezzo tra il rosa e il lilla molto bon ton avete presente la Regina Elisabetta? Ecco se non volete quell’effetto abbinatelo a un grigio fumo.
  • gialloIl giallo “meadowlark” è un giallo solare ed energico che vi darà subito una sferzata di energia. Abbinatelo al blu e andrete sul sicuro.
  • Il viola “crocus” è un’altra tinta sensuale e femminile ma meno intensa dell’ultraviolet e quindi più facilmente portabile. Molto bello abbinato al verde militare per uno stile molto urbano.
  • Il rosa “blooming dahlia” qui siamo in piena primavera col fiore di dahlia abbinatelo al bianco e che la primavera sia con voi.
  • Il bordeaux “chili oil” come dice il nome ricorda il colore dell’olio al peperoncino abbinatelo al bianco, ai panna, ai rosa e al grigio per dare una nota piccante al vostro look.

immagine simpatica pantone

Quanti affari con il Vintage!

TUTTI PAZZI PER IL VINTAGE

mercatiniGirare per mercatini, siano essi famosi come quello delle Pulci a Parigi o quelli improvvisati ad una fiera di paese, è stimolate i colori, i tessuti, il modo in cui vengono esposti i capi e soprattutto la possibilità di fare il “grande affare” sono un richiamo irresistibile.

Non esiste un manuale dello shopping vintage ma, se non siete delle vere esperte, questi consigli possono esservi di aiuto:

  • Evitare i negozi, sicuramente la merce è più ordinata e pulita ma spesso, soprattutto se il negozio è famoso come “Nastri e Cavalli” a Milano, molto più cara. Il negoziante sa perfettamente cosa vende e non vi può capitare di comprare un abito firmato a pochi euro!
  • Fate le finte tonte chiedete i prezzi come per caso e non fate capire che volete quel capo a tutti i costi perché sapete il suo reale valore.
  • vintagePortate i contanti e non fate vedere quanti soldi avete con voi. Ogni capo che adocchiate deve costare massimo 20€ abbiamo solo quelli.
  • Siate pronte a sgomitare con la vicina di bancarella che vuole lo stesso capo e a mercanteggiare sul prezzo.
  • Non uscite di casa con l’idea di trovare qualcosa di preciso fatevi guidare dalla casualità dei pezzi belli che troverete in quella giornata.
  • Il budget è fondamentale: non ci sono certificati quindi molto meglio qualche pezzo poco costoso che vi soddisfi che investire una grossa cifra su un capo firmato che può poi rivelarsi falso o molto, troppo, rovinato e immettibile.
  • Ultimo ma non per ultimo non esagerate se non volete cadere nell’effetto “nonna dèmodè” usate i pezzi vintage uno massimo due per volta. Quello che conta sono il buon gusto, la classe e l’originalità non sembrare uscite direttamente da un film anni ’50, ’60 ecc…

vintageIo ultimamente ho trovato diverse cose interessanti al mercatino della terza domenica del mese di Padova ci tornerò sicuramente se volete venire con me chiamatemi.

Cosa regalare per una Laurea? La Personal Shopper!

UN REGALO DI LAUREA BEN RIUSCITO

Sabato sono stata il “regalo di laurea” di una splendida ragazza: Martina. Innanzi tutto congratulazioni per il traguardo raggiunto e per gli obbiettivi molto particolari, ma chiari, che ha per il suo futuro  è una ragazza determinata li raggiungerà sicuramente.

cappotto rosaTornando al mio lavoro, dopo un incontro preliminare, abbiamo deciso di partire dal suo armadio per vedere cosa ama, cosa compra e soprattutto se indossa realmente quello che compra. Sembra una cosa scontata ma quanti sono, tra i capi comprati negli ultime sei mesi, quelli che indossate?

L’armadio di Martina è estremamente ordinato, curato e direi abbastanza fornito. Come succede spesso quando si è così giovani manca un po’ di coordinazione e di quei capi chiave e di qualità che possono risolvere tutte le situazioni.

Iniziamo a provare e troviamo diversi abbinamenti Martina ha un bellissimo fisico unico problema, adesso tutte addosso non è un problema magari anche noi, è molto esile.

Per far risaltare al meglio il suo fisico sottile è importante segnare il punto vita e creare un po’ volume sui fianchi e sul busto.

Via libera ai pantaloni a vita alta con la camicia infilata dentro, ai pantaloni palazzo con camicia fuori stretta sul punto vita da una cintura, alle gonne a palloncino e ai vestiti stretti in vita.

Camicia a scacchiLe ho poi fatto provare un po’ di capi che lei non aveva mai preso in considerazione: abitini anni ’60 con la vita spostata verso l’alto, camicie classiche da portare sia dentro che fuori, gilet maschili su camicie over, jeans baggy, mom jeans e abiti rossi.

Abbiamo anche provato alcuni accessori in particolare gli stivali alti sopra il ginocchio che Martina possiede ma non sa come abbinare. Il mio consiglio di abbinarli a vestitini o gonne morbide e al ginocchio le è piaciuto molto.

Alla fine della mattinata è emerso che a Martina potrebbero servire una camicia azzurra classica, una gonna a palloncino, dei jeans baggy. Siamo pronte per lo shopping!

Grazie Martina mi sono proprio divertita!

Ogni corpo una forma, ogni forma va valorizzata

SEGUI LA FORMA

Quando scegliamo come vestirci la prima cosa che pensiamo sempre è: sarò abbastanza magra? E a seguire sarò abbastanza alta? Come se tutto fosse una questione di altezza e peso. In realtà è altrettanto importante valorizzare la forma del proprio corpo se si vuol apparire ben vestite e snelle.

Partiamo dalla forma a clessidra tanto apprezzata negli anni ’50 quanto bistrattata ai nostri tempi. Come suggerisce il nome, un corpo a clessidra ha fianchi larghi vita sottile e seno generoso. La cosa da fare è evidenziare le curve facendo risaltare il girovita. Scegliete abiti avvolgenti, pantaloni a vita alta, pencil skirt e camicie morbide e scollate. Continuate con giacche ben sagomate, bomber corti e cappotti o trench con cintura da strizzare il più possibile. Evitate gli indumenti larghi e dritti e quelli impero.

forma corpoPassiamo alla forma rettangolare un delle più frequenti fra le ragazze snelle e molto sportive. Il fisico non presenta molte curve la vita, il bacino e le spalle hanno una dimensione simile e l’obbiettivo è quello ci creare curve la dove non ci sono. Scegliete capi che ammorbidiscano le  forme ed evidenziate il punto vita. Usate stampe grandi e righe per creare più dinamismo la stratificazione per aggiungere spessore e movimento. Se vi piace lo stile ragazzo scegliete capi maschili un po’ abbondati ma evitate come la peste i tagli squadrati o i vestiti troppo grandi.

forme corpoChe dire della forma a mela? Peso distribuito per la maggior parte su busto e tronco, niente punto vita e braccia, gambe, fianchi magri spesso fin troppo magri. Bisogna assolutamente snellire la parte centrale e valorizzare gambe e braccia. Via libera a capi comodi e fluidi e alle scollature a V. Scoprire il più possibile braccia e gambe. Evitate i pantaloni a vita alta.

Cambiamo frutto e passiamo alla pera. In questo caso i fianchi sono più larghi del busto la vita è sottile e il peso si concentra su fianchi e gambe. Bisogna cercare di slanciare la figura evitando di enfatizzare il punto vita. Importante attirare l’attenzione verso l’alto usando scollature e giocando con gli accessori. Per la parte bassa evitare i colori appariscenti e le tasche!

forme corpo

Ultimo consiglio valido per tutte le forme guardatevi allo specchio con occhio obbiettivo e mettete in risalto quello di voi che più vi piace. Se non sapete da dove iniziare chiedete consiglio a un’esperta.

Qualche giorno a Milano… Milan l’è on gran Milan

RESECONTO DI UNO SHOPPING TOUR UN PO’ TROPPO AFFOLLATO!

Questo fine settimana sono stata a Milano e, ripresami dallo schok da sovraffollamento, mi sono decisamente divertita!

Prima tappa Urban Oufitters che ha da poco aperto il primo monomarca proprio a Milano. Sulla carta “un mix eclettico di abbigliamento, homewear e lifestyle sempre all’ultimo trend” in realtà potevamo tranquillamente farne a meno! Il rapporto qualità prezzo è decisamente scarso e non offre niente di più dei già presenti H&M e Zara. Per i nostalgici nella sezione vintage si trovano i capi che si indossavano negli anni ‘70/’80  comprese le felpe Adidas e Fila.

woolrichProseguo verso il flagship store Woolrich International e non resto delusa! Il negozio è veramente bello, il giardino, l’esposizione, la stanza a -20 c’è tutto ed è tutto interessante anche i capi, ci sono maglioni veramente belli a prezzi decisamente interessanti.

Mi dirigo verso Mtia’s, l’outlet dei milanesi, e intanto do un’occhiata a Cos, dove si trova sempre qualcosa di interessate, e sogno guardando una delle tante vetrine di Dolce & Gabbana.

Da Matia’s al momento i saldi sono al 30%, tra poco farà il 50% su tutto, e come in tutti gli outlet se sai cosa cercare trovi sempre. Nel reparto donna i capi sono quasi tutti di grandi marchi nel reparto uomo no ma ci sono diverse chicche imperdibili. Gli stivaletti Gucci ultima collezione, visti ad inizio stagione, non mi hanno aspettata sarà per la prossima volta.

gae aulentiSi va in piazza Gae Aulenti, io la adoro! La fontana, i grattacieli, il bosco verticale i negozi mi piace tutto di questa nuova piazza milanese che conduce allo storico Corso Como. Fortunatamente questa zona, malgrado sia molto chic e rinomata, non è presa d’assalto dalla massa e si può passeggiare decisamente tranquilli. Tappa obbligatoria per il pranzo Pescaria c’è sempre fila e i tavoli sono stretti ma i panini al pesce sono fantastici ripagano di tutta la fatica.

Giro allo storico 10 Corso Como il negozio è bellissimo e assolutamente all’avanguardia, forse un po’ troppo all’avanguardia, se volete avere un occhio sulle future tendenze siete nel posto giusto.

Si prosegue verso Brera quartiere di viuzze acciottolate piccoli negozi, botteghe vintage e tanti troppi ristoranti. Si torna in galleria per una sosta da Marchesi vista spettacolare e cioccolata calda imbattibile.

portafoglio

Un giro nel quadrilatero della moda non può mancare le vetrine sono bellissime e con i saldi al 50% ci si può togliere anche qualche sfizio. Io vado da Campomaggi mi serve il portafoglio e qui vado a colpo sicuro. Bella pelle lavorazione artigianale borchie pietre e…. mi innamoro di tutto il negozio!

 

Rientrata nel caos di corso Vittorio Emanuele noto che Zara ha finalmente pensato agli uomini e ha aperto un negozio veramente spazioso e luminoso. Zara in via Torino invece coccola il pubblico femminile con uno staff quasi esclusivamente composto da bei ragazzi!

milanoIl giro continua da The other stories dove tutto quello che mi piace è della nuova collezione, da Gap dove si fanno sempre ottimi affari e alla Rinascente dove è quasi impossibile entrare ma, ciliegina sulla torta, c’è il fashion show Dolce & Gabbana DGSARTORIA spettacolo imperdibile!

Potrei continuare elogiando gli hamburger di Polpa le crostatine di Knam i negozi di via Torino e… ma posso fare di meglio, vi posso accompagnare a vedere tutto di persona contattatemi per sapere come. 😉

 

Investimenti? Niente più mattone, ora conviene farlo nelle borse!

BREVE STORIA DI UNA LEGGENDA CHE RENDE PIU’ DEI TITOLI DI STATO!

birkinLa Birkin di Hermès è ormai entrata nella leggenda. Tutto inizia nel 1981 quando la cantante e attrice inglese Jane Birkin si imbarca su u un aereo con una grossa borsa di paglia, ma quando tenta di schiacciarla nella cappelliera, tutto il contenuto si rovescia a terra. L’aiuta Dumas, amministratore delegato di Hermès, e da qui parte tutto.

Nel 1984, Hermès mette sul mercato una shopping bag di pelle di pregevole fattura e rara raffinatezza. E’ la versione ridotta di una borsa che la casa di moda aveva progettato cent’anni prima per trasportare le selle dei cavalli. Nasce così la Birkin sorellina divertente e spregiudicata della Kelly, altra borsa storica della Maison, ma sicuramente non più abbordabile!

birkinSi tratta di vere e proprie opere d’arte. Vengono prodotte in serie limitate da duemilacinquecento pezzi all’anno. Il processo di creazione richiede oltre cinquanta ore di lavoro e cura maniacale del dettaglio. Vengono prodotte quasi interamente a mano, da artigiani che abbiano fatto almeno due anni di apprendistato con i maestri della casa di moda. Ogni borsa viene confezionata da un professionista che vi imprime le proprie iniziali e l’anno di creazione con un timbro speciale.

Le proporzioni, la base può variare dai venticinque ai cinquantacinque centimetri, sono inconfondibili. Possiamo dire che la Birkin è il tubino nero della pelletteria di lusso.

Il prezzo di un modello base – di pelle di vitello anziché di coccodrillo o di struzzo, con la fibbia e il lucchetto placcati in oro o platino anziché incrostati di brillanti – è di circa 8mila euro.

birkinI materiali sono così disparati che scegliere è molto difficile. La Togo, per esempio è in semplice vitello, mentre la Clémence è in pregiata pelle di toro giovane. Esistono Birkin di pelle di agnello, capra, lucertola, coccodrillo o struzzo che possono far schizzare il prezzo a livelli esorbitanti.

Per non parlare dei colori che sono inimitabili un esempio su tutte la Gold che non è dorata ma di una tonalità di marrone così caldo con le impunture bianche che ricorda le caramelle mou.

La lista di attesa è di almeno due anni e la sigla HERMES PARIS MADE IN FRANCE è stampata in oro o argento appena sopra il lucchetto.

A tutt’oggi la Birkin è considerata l’it-bag per eccellenza oltre ad essere il miglior investimento che si possa fare è stato valutato che rende molto di più dei titoli di stato! Capito uomini?

Il cammello è sempre più evergreen!

VOGLIAMO PARLARE DEL CAPPOTTO CAMMELLO?

cappotto cammelloIl cappotto cammello, è la star del guardaroba invernale, inossidabile must have della stagione, tra tutti i cappotti dell’inverno 2018 è il modello di cui non ci stancheremo mai. Lo useremo anno dopo anno è sarà sempre il miglior alleato dei nostri look siano essi super femminili, sportivi, comodi, eleganti, maschili o street style.

Ognuna di noi, se già non lo possiede, dovrebbe acquistare un cappotto cammello dal taglio classico un po’ abbondante da sfruttare a lungo unica accortezza la sfumatura di colore. Il cammello non è un colore facile bisogna provare e riprovare fino a quando non si trova la tonalità perfetta per il proprio incarnato. Se proprio non la trovate o, se avete sbagliato acquisto (le luci dei negozi spesso ci fregano), utilizzate una sciarpa.

cappotto cammelloCome portarlo per in questo inverno 2018?

Se vogliamo essere super eleganti possiamo ispirarci ad Angelina Jolie ed abbinarlo a vestiti monochrome e, naturalmente, al rossetto rosso!

Ma il cappotto cammello può diventare il cappotto perfetto per look chic molto comodi, molto versatili e ideali sia per il tempo libero sia per il lavoro. Sta bene con tutto jeans, pantaloni maschile, pantaloni palazzo, gonne a matita, camicie e dolcevita; si abbina egregiamente a tutti i colori: splendido col rosso, raffinato con la gamme dei panna o dei grigi, incredibile con gli arancioni, un po’ scontato col nero, vivace col verde, inusuale con il giallo e sublime con il viola.

L’abbinamento vincente per usarlo adesso e creare un look in linea con tutte le tendenze di stagione è questo:

cappotto cammelloCappotto cammello lungo, dal taglio maschile e sartoriale con revers ampi a due bottoni abbinato a pantaloni larghi di lana (uno dei trend delle sfilate autunno invero 2017-2018) dolcevita o pullover dal mood basico con o senza camicia, dipende dalle temperature, e scarpe stringate maschili o stivaletti alla caviglia. Pronte a conquistare il mondo?