UN WEEKEND AL FUORI SALONE DI MILANO

Fuori-salone-Milano-Giovanna-Painelli

Prima cosa… un weekend non basta! Detto questo organizzatevi.

Se volete andare al fuori salone prenotate albergo e, se lo usate, il treno non appena viene comunicata la data… i prezzi hanno impennate vertiginose! Per farvi un esempio: quando io vado a Milano, per due notti, due persone, per un albergo in centro spendo tra gli 80,00 e i 120,00 euro. Per questo weekend ho speso ben 367,00 euro per un ostello. Poi decidete cosa volete vedere e fatevi un itinerario preciso e dettagliato mettendo in conto che nelle istallazioni più belle c’è fila. Se, come me, siete fortunate e avete una “talpa” in loco, fatevi consigliare… alcune installazioni sono veramente imperdibili e vale la pena sia camminare un po’ di più sia fare la fila!

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Quest’anno consigliata dalla mia talpa ho visto Vuitton, Cartier, Miele, Sony, Vans e Audi. Più una miriade di installazioni minori dislocate nei vari distretti.

L’installazione Vuitton è in una spettacolare villa nel centralissimo Corso Venezia. Già la villa vale la visita, ma il soffitto ricoperto di fiori fatti con parti di borsa, le lampade fatte con le cinghie e gli arredi realizzati sempre con parti di borse… sono stupefacenti!

Poco più avanti l’installazione Audi: un’ enorme piscina con giochi di vapore, auto ai quattro lati e l’auto del futuro su cui poter salire… valgono il viaggio.

Fuori-salone-Milano-Giovanna-PainelliCon la metro si arriva all’Arco della Pace dove Cartier celebra Santos, il pilota per cui fu creato l’omonimo orologio. Per ricreare l’effetto “volare” è stato costruito ex novo un tunnel di 60 m. con il pavimento di specchio (in aria non esiste ombra e neanche su uno specchio) e anche una vera galleria del vento.

Ci spostiamo a Tortona entriamo da Miele e veniamo rapiti da suoni e giochi di luce… uno spettacolo meraviglioso che culmina con una cooking show durante il quale del pesce viene cotto in forno dentro un cubo di ghiaccio. Segue assaggio per tutti.

Poco lontano, alla Sony, proviamo gli arredi del futuro che si muovono e interagiscono con noi aiutandoci in tutte le azioni quotidiane: li voglio tutti a casa mia. 🙂

Fuori-salone-Milano-Giovanna-PainelliDa Vans mi tuffo in una piscina piena di gomma piuma, provo la vertigine, l’instabilità ed il vento tra i capelli sullo snowboard. Complimenti agli  studenti del Polimi che hanno fatto il progetto!

Impossibile descrivere tutte le altre cose viste e provate… c’è di tutto e di più. Una menzione va però ad una adorabile telecamera che ti diceva chi eri e a me ha detto “donna anni 35” e vai! 😉 

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